Qualità e prezzi contenuti. Miscela perfetta per il successo in  tempi di crisi. Il primo ingrediente è fornito dal nome Tornatora,  una realtà affidabile e consolidata nell'enogastronomia della  capitale, e dall'esperienza decennale di Gianni Galuppi,  commerciante di pesce e veterano della ristorazione.   Il secondo elemento scaturisce da un'abile scelta  imprenditoriale che punta ad offrire, con poco più di trenta  euro, un ottimo menù di pesce ai clienti del ristorante di via  Corinto, 66. Spazio allora agli spaghetti cozze e zafferano, alla parmigiana  di pesce spada, al rombo in guazzetto, agli scorfani e alle  gallinelle di mare sapientemente cucinate dallo chef Pino Di  Cristofano, ai fornelli da oltre trent'anni. Siccome anche   l'occhio vuole la sua parte non guasta l'ampia varietà  di pesce esposto e i numerosi dipinti sulle pareti che i  clienti possono ammirare e, perché no, anche  comprare. Ultima carta vincente la location: a pochi  passi da Testaccio e dalla fermata della metro B, San  Paolo. In totale ci sono 35 coperti interni, ai quali si  aggiungono quelli esterni.