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La rivista RomArt Gallery ha festeggiato il primo compleanno regalandosi un nuovo look. La sfida è ottenere un’immagine più snella (con cento pagine che offrano al lettore una veste grafica davvero accattivante curata da Fabio Ciarrocchi) e soprattutto puntare su un taglio più giornalistico delle diverse rubriche. La continuità con l’anno precedente è garantita comunque dall’editore Domenico Tornatora, dal direttore responsabile Anna Astrella e da parte della redazione (Maria Grazia Londrino) di questo bimestrale che sarà sempre una vetrina per gli artisti che ruotano intorno alla Tornatora Art Gallery e una pubblicazione in cui protagonista è la Cultura in tutte le sue sfaccettature.La nostra mission è proporre una rivista “Per molti ma non per tutti”, cioè riuscire non solo a informare, incuriosire e raccontare ma anche a regalare quell’approfondimento che va oltre la semplice cronaca di un evento o la scarna presentazione di un luogo già proposta da numerosissimi giornali che parlano di argomenti simili. Va sottolineato che RomArt Gallery è una rivista nata in un clima non certo facile: il 2010 è stato un anno difficile, anzi difficilissimo per la Cultura e l’immagine del crollo nella Domus dei Gladiatori a Pompei rappresenta un fotogramma che ha letteralmente scioccato tutti gli amanti dell’Arte oltre che il fondo di un baratro dal quale si doveva necessariamente risalire. L’amore per il rischio di questa proprietà editoriale ha fatto senza dubbio la differenza. Avere l’intelligenza, l’intuito e la spregiudicatezza commerciale di investire in Arte e Cultura in anni di crisi non è da tutti. Ma tanto sui riscontri positivi ottenuti ha inciso la Qualità. La Qualità, diciamolo, fa la differenza. Sempre. E in questo caso parlo di quella dei nostri artisti e delle nostre rubriche con testimonial di prim’ordine. Ogni cosa ovviamente può essere migliorata. Anzi va migliorata, questo è scontato. Ma intanto fiduciosi aspettiamo il riscontro dei lettori perché come giustamente diceva Montanelli: “Il giornalista ha un solo padrone: il lettore”. Anna Astrella